Introduzione - Satprem : Sri Aurobindo l'avventura della coscienza

by: Letture Evolutive

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[2.53]
sri aurobindo ventura della coscienza


[7.05]
di vento quello che vedo dentro di me tutto quello che il pensiero aderisce io posso farlo tutto quello che il pensiero non mi rivela io posso diventarlo questa fede incrollabile dell'uomo in se stesso perché dio a metà e lui c'era una volta porta un bel novara già tollerava che qualcuno potesse stare più in alto di lui perciò fece chiamare tutti i pandit del regno come si usava nelle circostanze più gravi eppure a tutti questa domanda chi è il più grande io oddio i bandi come ari io ne chiesero un po di tempo per riflettere e dato che per antica abitudine tenevano sia al posto che alla testa ma erano bravi pandit e non volevano offendere dio ciò erano molto affitti ma il più anziano lu e sicuro ferri a me le ho io al principe l'indomani mentre tutta la corte era riunita il vecchio pandit si avvicinò umilmente al trono a mani giunte e con la fronte cosparsa di bianche ceneri sipro ster no e pronunciò queste parole non c'è dubbio alcuno signore sei tu e più grande il maharaja si sa tre volte attorno ai l'indice i baffi che portava sei lunghi soddisfatto di sé grande signore che poi bene del tuo reame mentre i dio non lo può città tutto è il suo regno e non esiste quindi luogo alcuno ove gli possa cacciarci al di fuori di lui questa favola dell'india che abbiamo raccontare in bengala non in cui è nato sia urbino non è certo estranea a chi diceva e tutto è lui lì dei diavoli gli uomini la terra e non soltanto i cieli tutta l'esperienza di shay aurobindo infatti porta citazione divina della materia secolo la psicologia via si affanna a reintegrare i demoni nell'uomo ma può ben darsi invece il compito del prossimo mezzo secolo si sa sava andré malraux quello di reintegrarli gli dei o piuttosto come volevasi aurobindo di reintegrare lo spirito nell'uomo e nella materia e di creare una vita divina sulla terra al di là sono grandi e meravigliosi ma più grandi e meravigliosi sono i cieli dentro di voi è questo l'eden che attende e divino operaio ci sono tanti i modi per mettersi al lavoro realtà ognuno ha il suo modo particolare sarà tornire perfettamente un pezzo eseguire bene un compito per un altro sarà esprimere la bellezza di un'idea un sistema filosofico armonioso per altri ancora sarà scrivere una pagina di musica descrivere un fiume o un riflesso di sole sul mare tutti i modi tirare l'infinito ma sono distanti noi vorremmo qualcosa che resti sono attimi soggetti a troppe condizioni imponderabili mentre noi vorremmo qualcosa di inalienabile qualcosa che non dipende da condizioni e circostanze esteriori vorremmo ecco e una finestra dentro di noi che non si richiuda ai più siccome sono condizioni assai difficili da realizzare sulla terra gli uomini parlano di dio parlano di spiritualità si riferiscono a cristo a buddha ai fondatori delle grandi religioni tutti i modi per cercare di raggiungere la cosa che dura que reste beh forse e noi siamo tanto uomini di fede o uomini spirituali siamo uomini e basta e poi siamo nella terra sfidiamo delle frasi solenni siamo stanchi di dogmi e magari noi abbiamo anche abbastanza di pensare troppo alla perfezione diamo siete soltanto del nostro rivolo d'acqua che scorre nell'infinito in india c'era un grande santo che prima di trovare la pace e anni chiedeva a tutti quelli che incontrava avete visto dio avete visto dio e ogni volta restava una mente deluso perché trovava che tutti gli raccontavano solo story lui invece voleva vedere e aveva poi tutti i torti date le infinite menzogne che sono state appiccicate sulla parola a dio come su tanti altri prima cerchiamo di vedere e poi ne riparleremo ma allora più probabilmente taceremo vogliamo accontentarci di parole vogliamo partire così come siamo dal punto in cui ci troviamo vediamo bene che la terra così com'è non è certo una meraviglia vorremmo tanto che cambiasse ma ormai diffidiamo nelle parate e universali movimenti partiti teorie così ci mettiamo in marcia mettendo dal km 0 che dire da quel che siamo insomma non da un granché abbiamo altro ed è questo angolo il mondo che remo di modificare prima di pensare a salvare il resto forse siamo poi dei poveri illusi chissà se cambiare il nostro angolino non sarà in modo più efficace per far cambiare il vasto mondo sa che può servire ieri oro vinto alle nostre modeste altitudini c'è un e aurobindo filosofo sia un rubino poeta in fondo è la poesia sua vera essenza e c'è uno share i aurobindo niente dell'evoluzione amo improvvisarci tutti i filosofi e poeti meno ancora vigenti però sì può forse darci una chiave per credere nelle nostre possibilità non solo umane ma umani fine c ma per scoprirli per scoprire da soli un passo alla volta una chiave e ci consenta di vedere di diventare basti come questa terra che amiamo e come tutte le terre e i vasti mari portiamo in noi esiste infatti anche scegli aurobindo esploratore come anche 16 aurobindo yoghi certo ma non è stato proprio lui dire yoga e la cosciente scoperta di sé e proprio questa esplorazione della coscienza che vorrei intraprendere con noi e se andremo avanti con calma con pazienza con sincerità hanno coraggiosamente le difficoltà del terreno dio sa se è accidentato niente impedirà che un giorno si apra quella finestra da cui sole entrerà in noi sempre in realtà si tratta di una finestra sola destre che si aprono una dopo l'altra su uno spazio ogni volta più vasto su dimensioni sempre nuove del nostro regno e ogni volta vorrà dire un mutamento di coscienza altrettanto radicale sai nel sonno alla viglia tracceremo queste pagine il principe e dei vari mutamenti di coscienza ma li sceglie aurobindo ha sperimentati e come li ha descritti nel suo yoga integrale fino al momento in cui ci condurranno alla soglia una nuova esperienza ignota ancora che fosse avrà il potere di cambiare la vita noi infatti non è soltanto un esploratore della coscienza e costruttori di un mondo nuovo direbbe care coscienza sim due a turno lista settare e quale fare come il re di andersen giro nudo per le strade della capitale ma ri aurobindo raggiunto i confini estremi di mondi non ignoti all'antica saggezza davvero un altro mondo che non figura su nessun atlante e che ha chiamato sopra mentale si è messo a tirarlo su questa terra adesso ci invita a tirare un po assieme a lui a partecipare ad una bella storia se ci piacciono e belle storie mondo sopra mentale ci dice xii aurobindo porta decisivo nell'evoluzione della coscienza terrestre in realtà scienza che avrà il potere di trasformare questo mondo materiale in modo più radicale e definitivo e meglio si spera di quanto abbia fatto la mente quando è comparsa per la prima volta nella materia quindi come lo yoga integrale sfoci in uno yoga sopra mentale o yoga della trasformazione terrestre qui tenteremo di sbocciare di sgozzare appena dato che la storia è in corso è nuova colta non possiamo essere ancora né incerti ci porterà viene anche se riuscirà o no era un poco



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Una lettura di Mimma Anna Saia. Un viaggio all'interno della psiche umana, di una profondità quale nessun autore ci aveva finora rivelato, alla scoperta del silenzio mentale e degli infiniti piani di coscienza che esistono al di sopra e al di sotto della nostra 'personalità' frontale'. Questo libro, direttamente ispirato da Sri Aurobindo, come rivela la Madre nella sua Agenda, è una guida ideale nel cammino dello Yoga Integrale.
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